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aprile, 2012


Posted on : luglio 16th, by taradmin

Giorgio Pasotti intervistato da Alessandra Vitali per La Repubblica Sera del 9 luglio.
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GIORGIO PASOTTI SU LA REPUBBLICA SERA

Posted on : aprile 10th, by taradmin

Giorgio Pasotti intervistato da Valentina Torlaschi per il sito “Leiweb”, come testimonial della campagna “Mettetevi nei panni delle donne” contro la violenza femminile voluta da Telefono Donna.

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Campagna TelefonoDonna

Fonte: www.woolcan.net

Posted on : aprile 10th, by taradmin

Pasotti protagonista: «È come Amleto». Nel cast Soleri, maschera storica

E anche Arlecchino diventa una star del cinema e forse dirà anche il suo «essere o non essere». E questa è una novità. «Per la prima volta» dice Giorgio Pasotti, il protagonista «la nostra famosa maschera è al centro di un film che da anni voglio fare: non la solita biografia dello Zanni ma con un soggetto un po’ speciale. L’ho trovato parlando con lo studioso Augusto Zucchi, che ha scritto il film con me e lo dirige da fine aprile tra Bergamo e le sue valli, nei luoghi dove Arlecchino è nato, poi a Venezia e al Globe Theatre rifatto a Roma come quello londinese». Pasotti è debitore del capolavoro del Piccolo Teatro diretto da Giorgio Strehler nel ’47 e ancora in scena oggi: perciò ha voluto con sé, nel ruolo del padre che gli passa il testimone, il grande Arlecchino dei nostri giorni, Ferruccio Soleri, maschera storica che a 83 anni e con 2.400 recite del testo goldoniano è entrato nel Guinness dei primati.

Fonte: www.corriere.it

Posted on : aprile 1st, by taradmin

Giorgio Pasotti intervistato da Anna Lupini per repubblica.it dopo il successo della fiction Anita.

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Giorgio Pasotti su Repubblica.it

Fonte: www.woolcan.net

Posted on : gennaio 10th, by taradmin

Andrà in onda in due puntate, Lunedì 16 e Martedì 17 gennaio, la miniserie tv Rai “Anita”, regia di Claudio Bonivento.

“E’ stato un grosso onere, oltre che un onore, essere sullo schermo Giuseppe Garibaldi -dice Giorgio Pasotti- dal momento che molti film e serie tv hanno raccontato la vicenda dell’eroe di Nizza. Per preparare il personaggio ho sfruttato al meglio tutto il materiale a mia disposizione, ho visto tutto quello che riguardava Garibaldi, leggendo quasi tutte le biografie a lui dedicate, in particolare quella scritta da Indro Montanelli un’opera preziosa che si concentra sull’aspetto umano di questo condottiero. E’ stata uno spunto enorme. In fondo questa fiction oltre a raccontare dieci anni di attività militari, si focalizza proprio sulla storia d’amore con Anita, facendo emergere le fragilità di Garibaldi. Forse è in questo aspetto che sta la novità, la modernità dell’approccio a questa figura imponente.”

pasotti in ANITA

Fonte: www.woolcan.net

Posted on : dicembre 20th, by taradmin

I AMDa un idea di Claudia Ranieri è nato il progetto “I AM”: un video, un libro e le immagini realizzate da Roberta Krasnig per dire: “I AM”. Un nuovo modo di vedere i mestieri di Roma, attraverso l’incontro con insoliti Apprendisti e storici Maestri: 12 botteghe italiane, 12 mestieri, 12 attori che hanno appreso i segreti di storiche botteghe artigianali nel cuore di Roma.

(ANSA) – ROMA, 17 OTT – I AM è il titolo del video e del libro fotografico, dove 12 attori italiani sono stati ritratti nei panni di 12 artigiani: dal cappellaio all’orafo. Michele Alhaique, Gianluca Bazzoli, Paolo Calabresi, Giordano De Plano, Corrado Fortuna, Elio Germano, Francesco Montanari, Giorgio Pasotti, Michele Riondino, Alessandro Roja, Claudio Santamaria, Andrea Sartoretti sono stati fotografati da Roberta Krasnig su idea di Claudia Ranieri.

Fonte: www.woolcan.net

Posted on : luglio 7th, by taradmin

Giorgio nasce a Bergamo il 22 giugno del 1973 e già a sei anni, sotto la guida del padre Mario, profondo conoscitore delle arti marziali cino-giapponesi, inizia la pratica del karate, poi del kobudo e infine del wushu. A 13 anni raggiunta la cintura nera e dopo le prime vittorie nelle arti marziali giapponesi, abbandona il karate e kobudo per proseguire solo con il wushu, la poliedrica arte marziale cinese che più lo appassionerà e che corrisponde alla sua sensibilità artistica. Nel 1986 è la più giovane cintura nera d’Italia di wushu. Nel 1987 trascorre un periodo di studio di due mesi in Cina, durante il quale affina la propria tecnica a contatto con i migliori maestri di wushu. Un’esperienza che ripeterà l’anno successivo, tornando a Pechino e a Chengdu, piazza prestigiosa del wushu cinese… leggi

Posted on : luglio 7th, by taradmin

anita giorgio pasotti giuseppe garibaldiLe riprese della fiction Anita, sulla vita di Anita Garibaldi, sono già iniziate. Gli ambiti panni dell’eroe dei due mondi saranno vestiti da Giorgio Pasotti, avvistato sul set munito di barba garibaldina. Anita Garibaldi sarà invece, come anticipato mesi fa, Valeria Solarino. La fiction sarà diretta da Caludio Bonivento e verrà trasmessa su RaiUno entro l’anno del Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia. Anita verterà sulla vita tormentata della compagna di Garibaldi, vero nome Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, morta prematuramente.

Fonte: tvglobo.it/anita-giorgio-pasotti-sara-giuseppe-garibaldi.html

Posted on : gennaio 26th, by taradmin

‘Un libro sincero, che rispecchiasse quello che sono io, il mio modo di essere e fantasticare”. Il primo romanzo di Giorgio Pasotti, ‘Dentro un mondo nuovo’ (Mondadori, pp 132, euro 16) e’ stato scritto con questo intento e adesso mentre arriva in libreria, il 26 gennaio, l’attore che vedremo in ‘Baciami ancora’, il sequel dell”Ultimo bacio’ di Gabriele Muccino, ”spera che si apprezzi soprattutto la sincerita”’.

Dentro un mondo nuovo

E’ un romanzo di formazione, ”un’avventura alla ‘Into the wild’ in forma ironica” che parte da uno spunto autobiografico: la decisione di Pasotti, a 19 anni, di lasciare Bergamo, la citta’ dove e’ nato nel 1966, per inseguire la passione delle arti marziali iscrivendosi all’Universita’ di Educazione fisica di Pechino. Un viaggio nella Cina del ’92, tre anni dopo la protesta di Tien An Men, che ha cambiato la sua vita, facendogli scoprire la strada di attore. ”La disciplina che io facevo, il wushu, e’ una danza marziale che in fondo e’ un tipo di recitazione. Diventare attore e’ stato come dar voce a dei movimenti ma era lungi da me l’idea di fare questo mestiere. Poi ho maturato la consapevolezza di volerlo” dice Pasotti.

Quello che e’ reale, ”perche’ lo ho visto e conosciuto – racconta l’attore – e’ la Cina del ’92, che esce dal comunismo per mostrare i primi sviluppi di quello che e’ diventata oggi. I personaggi sono invece di invenzione. Mi sono divertito a fare un andirivieni tra realta’ e fantasia. L’inizio e la fine del libro sono realistici”. In questo viaggio di un ragazzo verso la maturita’ a emergere e’ soprattutto la voglia di prendere in mano la propria vita svincolandosi dal mondo familiare. Anche i genitori di Pasotti, a cui e’ dedicato il libro, ”sono piu’ o meno reali” dice e spiega: ”Sono stati loro i veri fautori di quello che e’ capitato se non altro per avermi lasciato andare da solo in Cina a 19 anni”.

Insomma, partito per caso, Pasotti si e’ trovato a fare cinema per caso e nel suo modo di guardare alle cose si sente l’influenza della filosofia orientale. ”La bravura o capacita’ di ognuno di noi credo – spiega l’attore – seguire il piu’ possibile i binari gia’ costruiti nella nostra vita. E se la vita ti spinge in una direzione e’ sempre bene seguirla, non forzare mai”. Divertente l’episodio in cui racconta come e’ diventato attore: durante un allenamento molto duro un gruppo di cinque produttori cinesi era entrato nel palazzetto e aveva spiegato al suo maestro di essere alla ricerca di un ragazzo occidentale, abile nelle arti marziali, per un ruolo in un film.

E cosi’ Pasotti prese parte al cast di Treasure Hunt. ”La cosa che mi piace di piu’ delle arti marziali (che ora non pratica piu’ ndr) e’ che sono una disciplina e anche il lavoro di attore e’ una disciplina. Prepararsi a un personaggio e’ come prepararsi a una gara, richiede tempo e nuovi movimenti”.

Per Pasotti non ”c’e’ esperienza piu’ intima che un libro” e gli piace sempre reinventarsi. ‘Dentro un mondo nuovo’ potrebbe essere anche una bella commedia ma ”non di quelle che hanno la muffa addosso ma che racconta un mondo nuovo in un film divertente”. E prima di pensare a un nuovo libro, ”vediamo come va questo” conclude. (ANSA)